LA FORMAZIONE AMBIENTALE

Pubblicato il 1 febbraio 2026 alle ore 00:11

 

Esiste sicuramente in capo al legale rappresentante di qualsiasi impresa, l'onere di dover dimostrare di aver fatto tutto quanto era possibile per il corretto adempimento di quanto previsto dalla dinamica e complessa disciplina normativa ambientale al fine di non incappare nelle pesanti sanzioni previste.
In tal senso, la giurisprudenza di legittimità è pacifica e ha tracciato un percorso preciso secondo cui la formazione e l’informazione esatte sono un elemento essenziale del sistema di gestione ambientale di un’impresa.
Tra queste, spicca Cass. pen., sez. III, n. 2246/2017, la quale ha affermato che il soggetto che svolge professionalmente una specifica attività nel settore ambientale può invocare l’ignoranza incolpevole della legge penale, facendo venir meno l’elemento soggettivo del reato, solo se riesce a dimostrare “di aver fatto tutto il possibile per richiedere alle Autorità competenti i chiarimenti necessari e per informarsi in proprio, ricorrendo ad esperti giuridici, con ciò adempiendo allo stringente dovere di informazione sullo stesso gravante” (in questa prospettiva anche Cass. pen., sez. III, nn. 28126/2004, 2246/2017, 14131/2018 e 31831/2018).

La formazione è un investimento sul futuro dell'azienda ancora prima che un obbligo giuridico!