Con la recentissima sentenza n. 41415 del 23 dicembre 2025, la Corte di Cassazione ritorna con forza sul principio di responsabilità condivisa nella gestione dei rifiuti.
Il giudice di legittimità, sottolinea come la classificazione e l’attribuzione del codice EER siano sempre responsabilità in capo al produttore del rifiuto, ma che il destinatario è sempre tenuto a verificarne comunque la correttezza in virtù del principio secondo cui la responsabilità per la corretta gestione dei rifiuti grava su tutti i soggetti coinvolti nella loro produzione, detenzione, trasporto e smaltimento, essendo detti soggetti investiti di una posizione di garanzia in ordine al corretto smaltimento degli stessi (Cass. Pen. Sezione III, n. 5912 del 11/12/2019).
In presenza di informazioni incomplete sulla composizione, il destinatario deve attivarsi con campionamenti e analisi e se ciò non è possibile, deve trovare applicazione il principio di precauzione, con la classificazione del rifiuto come pericoloso (cfr. giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea)
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